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  • Riflessioni a margine delle manifestazioni del 24 ottobre

    Reflections on the sidelines of the October 24 demonstrations – La liberale democrazia borghese inizia a non essere più “l’involucro politico migliore” per gestire la crisi del capitale e per “accompagnarci” verso la guerra. Lo Stato democratico ha già iniziato a ridefinirsi attraverso leggi e norme in senso autoritario. È una tendenza irreversibile

  • Riflessioni a caldo sui fatti del 16, 17 e 18 ottobre in Italia.

    Hot takes on the events of October 16, 17, and 18 in Italy – Le rivolte giovanili esplose in Italia e in Europa segnano l’avvio di una nuova fase di lotta di classe contro la crisi e l’economia di guerra?

  • Francia e Spagna, eppur si muove

    France and Spain: And Yet It Moves – Le mobilitazioni in Francia e Spagna mostrano l’esplosione delle contraddizioni capitaliste: crisi del modello scolastico, carovita ed economia di guerra. Per non disperdere il loro potenziale è necessario sviluppare la prospettiva internazionalista del superamento del sistema.

  • Spin Time e spazi sociali: una riflessione comunista

    Spin Time, Social Spaces: A Communist Reflection. Lo sgombero di Spin Time è parte dell’attacco agli spazi sociali e ai proletari più poveri. Una riflessione comunista su repressione, guerra fra poveri e fallimenti delle esperienze di autorganizzazione, per rilanciare l’unità di classe e la prospettiva rivoluzionaria dell’internazionalismo.

  • Delitto di Tor Sapienza, la condizione delle periferie è un problema strutturale

    Crime of Tor Sapienza, the condition of the peripheries is a structural problem. La sicurezza delle classi subalterne non può consistere soltanto nella protezione dalla criminalità, deve comprendere la sicurezza materiale dell’esistenza: casa, lavoro, servizi per tutti. Questa è l’unica ricetta per estirpare il degrado una volta per tutte dalle nostre città.

  • Ceuta: il proletariato non ha amici

    Ceuta: the proletariat has no friends. – Ceuta non è tragedia isolata ma prodotto del capitalismo globale: guerre, sfruttamento e frontiere armate. Il proletariato migrante è classe nostra. Unire lavoratori, rompere confini, contro espulsioni e guerra sociale imperialista.

  • ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DI OGNI NAZIONALITÀ

    TO WOMEN AND MEN WORKERS OF ALL NATIONALITIES La guerra imperialista è la risposta del capitalismo alla crisi strutturale. Solo l’internazionalismo si oppone a ogni nazionalismo, rifiutando i sacrifici bellici. Solo il programma rivoluzionario e l’unione della classe proletaria mondiale possono garantire “pace e pane”.

  • Moti nella crisi – Indonesia, Nepal, Madagascar, Filippine, Ecuador, Perù, Marocco, ad infinitum…

    Movements in the Crisis – Indonesia, Nepal, Madagascar, Philippines, Ecuador, Peru, Morocco, ad infinitum… Presentiamo di seguito un testo dei compagni del collettivo “Tridni Valka”  ( guerra di classe) della Repubblica ceca, sulla loro valutazione delle rivolte della cosiddetta “Gen Z”, che hanno caratterizzato i moti di classe a livello internazionale dell’ultimo periodo e di…

  • Guerra imperialista – Voci dall’Iran

    Imperialist War – Voices from Iran. Le organizzazioni marxiste e sindacali iraniane denunciano la guerra tra l’asse USA-Israele e la Repubblica Islamica come uno scontro imperialista e reazionario. Rifiutano sia la repressione interna che l’interferenza straniera, esortando il proletariato a organizzarsi autonomamente per un’alternativa socialista.

  • Volantini – Settimanale internazionalista