Tag: internazionalismo

  • Iran: un massacro di massa. Difendere la posizione di classe

    Iran: a mass massacre. Defending a class position. L’articolo analizza la rivolta iraniana come insurrezione eterogenea nata dalla crisi economica e dalla repressione teocratica. Critica monarchici e campisti, rifiuta interventi imperialisti e sostiene che solo l’autonomia di classe e le shura dei lavoratori possano offrire un’alternativa rivoluzionaria concreta.

  • Del diritto di guerra

    On The Right Of War. Riflessione internazionalista sulla nascita di un “diritto di guerra” imposto dagli Stati imperialisti nella crisi globale, che supera il diritto internazionale e i diritti umani, legittima repressione e massacri e colpisce popolazioni, movimenti e ogni opposizione di classe.

  • Bilancio di fine 2025: guerra, crisi, autoritarismo, trasformazione del lavoro e nuove forme di conflitto nel bilancio globale del capitalismo

    End-of-2025 Balance Sheet: war, crisis, authoritarianism and the transformation of labour in the global balance of capitalism. Crisi strutturale del capitalismo globale: guerra permanente, riarmo a debito, svolta autoritaria degli Stati, polarizzazione sociale e ristrutturazione del lavoro accelerata dall’IA. Repressione e militarizzazione, mentre salari e servizi crollano. Le rivolte di giovani e lavoratori mostrano fine…

  • Europa e Ucraina: la guerra dei ricchi, il costo per i poveri

    Europe and Ukraine: the War of the Rich, the Price Paid by the Poor Nel grande circo della politica europea, i capi di Stato applaudono e si scambiano pacche sulle spalle: 90 miliardi di euro all’Ucraina, prestiti garantiti, bilancio solido. Ma chi paga davvero? Non i grandi banchieri, non gli azionisti, non i magnati russi…

  • Il prezzo delle alleanze: 15 tragedie del proletariato tradito da falsi alleati e da false illusioni

    The Price of Alliances: 15 Tragedies of the Proletariat Betrayed by False Allies and False Illusions Introduzione Tra il III Congresso dell’Internazionale comunista del luglio 1921 (Parola d’ordine: “Alle masse!”), le Tesi del Comitato esecutivo del dicembre 1921 (Tesi sul Fronte unico dei lavoratori) e il IV Congresso del dicembre 1922 (Tesi sul Governo operaio),…

  • Moti nella crisi, la cosiddetta GenZ in rivolta: proteste, crisi e prospettive di classe

    Uprisings in Crisis: the so-called Gen Z in Revolt – Protests, Crisis, and Class Perspectives – English translation below. A livello globale, tra il 2022 e il 2025, dai moti dello Sri Lanka fino alle più recenti proteste in Madagascar e Marocco, passando per numerosi paesi africani, asiatici e del Sud America, vi è stata…

  • Lavoratori e lavoratrici dei supermercati licenziati in tronco, o pesantemente sanzionati, in tutta Italia, con la tecnica del finto cliente.

    Lavoratori e lavoratrici dei supermercati licenziati in tronco, o pesantemente sanzionati, in tutta Italia, con la tecnica del finto cliente.

    English translation above. I recenti licenziamenti e sanzionamenti avvenuti nei supermercati tramite la famigerata “tecnica del finto cliente” rappresentano l’ennesima dimostrazione di come il capitale riesca a trasformare la disciplina aziendale in un’arma di repressione. Nello specifico: un test artificiale, costruito per mettere sotto pressione il lavoratore, diventa un pretesto per tagliare teste e fare…

  • Moti nella crisi – Una mappa al novembre 2025

    Movements in the Crisis – A Map as of November 2025. English translation below. La crisi capitalista produce moti di rivolta nella periferia imperialista, iniziamo un analisi internazionalista di questo fenomeno con una mappa che considera cos’è successo nell’ultimo periodo in: Sri Lanka, Kenya, Bangladesh, Indonesia, Nepal, Marocco, Madagascar, Iran Sri Lanka – Aragalaya (“La…

  • Riflessioni sulla “pace” a Gaza

    La situazione è in divenire, gli elementi singoli qui riportati possono modificarsi, l’impianto generale che sorregge questa breve analisi ci sembra invece valido al di la degli avvenimenti contingenti. Una tregua spacciata per pace. Si parla di pace ma in realtà si tratta di una tregua, di un cessate il fuoco, per altro parziale. Perché…

  • Volantino per le mobilitazioni del 3 e 4 ottobre

    NO alla guerra imperialista e alla distruzione di Gaza. NO all’economia di guerra. SÌ all’unità degli sfruttati di tutti i paesi, a partire da quelli israeliani e palestinesi. SÌ alla lotta di classe per migliorare le condizioni di vita e di lavoro, per la pace. In Palestina come in Ucraina come ovunque divampi la guerra…