Volantino per le mobilitazioni del 3 e 4 ottobre


NO alla guerra imperialista e alla distruzione di Gaza.

NO all’economia di guerra.

SÌ all’unità degli sfruttati di tutti i paesi, a partire da quelli israeliani e palestinesi.

SÌ alla lotta di classe

per migliorare le condizioni di vita e di lavoro,

per la pace.

In Palestina come in Ucraina come ovunque divampi la guerra imperialista, la questione è di classe, mai nazionale.

Non appoggiamo nessun fronte nazionale, e/o gli imperialismi che lo sostengono: il nostro fronte è il fronte di classe.

Le guerre le decidono i padroni, ma sono sempre i lavoratori che ci muoiono.

“Pane e pace” significa che la lotta alla guerra deve essere unita a quella per migliorare le condizioni di vita e di lavoro.

Per fermare la guerra bisogna lottare anche per difendere gli interessi immediati della nostra classe (salario, occupazione, sicurezza, servizi…), rifiutando l’economia di guerra.

Solidarietà tra gli sfruttati del mondo intero.

Non c’è via d’uscita alla crisi e alla guerra se non nel superamento del capitalismo: orientiamo ogni sforzo politico in questa direzione.

SU QUESTE BASI MINIME, COSTRUIRE I COMITATI CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA

I compagni del Laboratorio Internazionalista


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