
Pubblichiamo oggi un testo del Centro di documentazione contro la guerra di Milano. Un testo che, oltre a collocarsi nel solco di un genuino internazionalismo, a nostro avviso ha il pregio di porre al centro con semplicità ed efficacia quello che è il nodo fondamentale che sta dietro ogni guerra imperialista, e che invece sembra spesso scomparire: gli interessi della nostra classe. Sia come sezioni nazionali di un proletariato interessato direttamente o indirettamente dai processi della guerra imperialista, sia come attore mondiale con interessi comuni, in quanto classe internazionale.
Anche il conflitto odierno in Medio Oriente con l’asse Usa-Israele contro l’Iran non sfugge a questa dimensione. Chi paga sono i rispettivi proletariati, seppur nelle differenze imposte dalla situazione di guerra direttamente subita e/o dai sacrifici che sono imposti per sostenerla. Anche chi parla di pace nel campo imperialista partecipa e si prepara alle guerre prossime venture. Si schiacciano gli interessi proletari dentro i vincoli dell’economia di guerra e dentro la controrivoluzione preventiva di Stati sempre più autoritari. La preparazione e la partecipazione alla guerra passa per il contrasto a ogni forma di opposizione reale e lotta sui propri bisogni di classe. L’alternativa proletaria e rivoluzionaria è intesa, vista e combattuta invece come una variabile perturbativa delle possibili soluzioni imperialiste che la guerra imperialista mette in moto. Si tratta invece, per noi, di rimettere al centro del discorso politico l’anticapitalismo di classe, evitando ogni ambiguità campista e filo-nazionalista.
La ricchezza delle lotte del proletariato iraniano non è facilmente cancellabile, seppur il clima, la condizione di guerra e la repressione più infame appaiono metterla all’angolo. Per questo, come affermano i compagni del Centro di documentazione di Milano, siamo contro questa guerra reazionaria, perché borghese ed imperialista, ma stiamo dalla parte dei rivoltosi iraniani e della loro lotta, perché in questa si fonda la possibilità di una uscita dalla guerra sulla base di una alternativa proletaria e rivoluzionaria, unica reale per lottare contro il proprio imperialismo e elemento fondante dell’unità degli interessi di classe, di un autentico internazionalismo.
Ringraziamo quindi i compagni del centro di documentazione e e invitiamo chi abbia a cuore la prospettiva di classe ad andare a leggere i report e le voci dall’Iran che pubblicano sulle loro pagine.
Class Perspectives – Iran
Today we publish a text by the Centro di documentazione contro la guerra (Anti-War Documentation Center) of Milan. This text, in addition to being rooted in a genuine internationalism, has, in our view, the merit of placing clearly and effectively at its center the fundamental knot behind every imperialist war, which often seems to disappear: the interests of our class. This applies both to the national sections of a proletariat directly or indirectly affected by the processes of imperialist war, and as a global actor with common interests as an international class.
Even the current conflict in the Middle East, with the US-Israel axis against Iran, does not escape this dimension. Those who pay are the respective proletariats, despite the differences imposed by the situation of war directly endured and/or the sacrifices imposed to sustain it. Even those within the imperialist camp who speak of peace are participating in and preparing for the wars to come. Proletarian interests are crushed within the constraints of the war economy and within the preventive counter-revolution of increasingly authoritarian states. The preparation for and participation in war involves the suppression of every form of real opposition and struggle for one’s own class needs. The proletarian and revolutionary alternative is instead understood, seen, and fought as a disruptive variable to the possible imperialist solutions that the imperialist war sets in motion. For us, it is a matter of putting class anti-capitalism back at the center of political discourse, avoiding any campist or pro-nationalist ambiguity.
The richness of the struggles of the Iranian proletariat is not easily erased, even if the climate, the condition of war, and the most infamous repression seem to push them into a corner. For this reason, as the comrades of the Milan Documentation Center state, we are against this reactionary war because it is bourgeois and imperialist; but we stand with the Iranian rebels and their struggle. In this struggle lies the possibility of an exit from the war based on a proletarian and revolutionary alternative—the only real way to fight against one’s own imperialism and a founding element of the unity of class interests and of an authentic internationalism.
We therefore thank the comrades of the documentation center and invite those who care about the class perspective to read the reports and voices from Iran that they publish on their pages.
Check the website with english pages: https://centrodidocumentazionecontrolaguerra.noblogs.org
