
Le guerre e i conflitti armati arrecano danni indescrivibili alla popolazione civile precipitandola nella barbarie, i conflitti passati e quelli odierni di Gaza e dell’Ucraina stanno lì a dimostrarcelo, ma hanno anche un impatto acceleratore sulla devastazione dell’ambiente in ogni suo aspetto, sia in modo diretto che indiretto. La guerra moderna, di cui fa pienamente parte la prospettiva atomica, porta con sé la distruzione di interi ecosistemi e mutamenti climatici irreversibili, sommandosi a quanto già va producendo il capitalismo “normalmente” nella sua forsennata spoliazione intensiva delle risorse del pianeta e dei guasti che comporta. La guerra è punto focale di condensazione di tutti i fattori di crisi del capitalismo, nonché salto di qualità in avanti verso la barbarie generalizzata per l’umanità intera. La stessa “transizione ecologica” propria di un certo capitalismo “green” non ha rappresentato altro che uno dei settori ad alto sviluppo capitalistico ed intensità di capitali investiti, in concorrenza con altri, facendo però oggi i conti con le stringenti necessità della fase del ciclo economico e delle priorità dell’economia di guerra odierna. Nulla quindi di alternativo o risolutivo, tutto funzionale al profitto comunque. L’unica alternativa reale è sempre quella dell’affermarsi della prospettiva proletaria per costruire un diverso rapporto uomo-natura.
Ecco una sintesi dei principali effetti della guerra sull’ambiente nello schema che segue.
1. Aumento diretto delle emissioni di CO₂
• Uso massiccio di combustibili fossili: i mezzi militari (carri armati, aerei da guerra, navi…) consumano enormi quantità di carburanti fossili, emettendo grandi quantità di CO₂;
• Produzione e logistica militare: fabbriche di armamenti, trasporti e basi militari generano emissioni elevate e sono raramente soggette a limiti ambientali;
• Esplosioni e incendi: bombardamenti e attacchi causano incendi diffusi, rilascio di sostanze tossiche e radioattive e combustione incontrollata di materiali (come in depositi di carburante o impianti industriali).
2. Impatti indiretti e a lungo termine
• Distruzione ambientale: foreste, suoli e aree agricole vengono distrutti o contaminati, riducendo la capacità degli ecosistemi di assorbire CO₂;
• Dislocamento di popolazioni: milioni di sfollati ambientali e di guerra aumentano la pressione su altre aree, spesso causando sovraffollamento urbano e maggiore consumo di risorse;
• Ricostruzione post-bellica: la ricostruzione di infrastrutture richiede grandi quantità di cemento, acciaio ed energia, aumentando le emissioni globali.
3. Erosione delle “politiche climatiche”
Le politiche “verdi” sono anch’esse tese al profitto. La transizione “ecologica” è volta a migliorare il ciclo produttivo, ma questa transizione si blocca quando le crisi e le guerre impongono altre priorità, destinando tutte le risorse disponibili alla guerra.
4. il pericolo della guerra atomica
Esempi recenti:
• La guerra in Ucraina ha causato un massiccio rilascio di gas serra (tra i 100 e i 150 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente stimati nei primi mesi);
• I conflitti in Medio Oriente hanno comportato distruzione ambientale duratura e incendi di impianti petroliferi.
Le guerre sono un moltiplicatore del cambiamento climatico: aumentano le emissioni, danneggiano i pozzi naturali di carbonio e riducono la transizione ad energie alternative al petrolio.
Non esiste una guerra giusta o una sbagliata: esiste il capitalismo e la sua barbara logica di produzione e sfruttamento dell’essere umano e dell’ambiente.
Anche il cambiamento climatico è soprattutto una questione di classe dato che il maggiore agente di distruzione ambientale è il capitalismo.
L’ecologismo senza una visione anticapitalista è giardinaggio.
Sostenere la guerra imperialista, o anche solo uno dei suoi fronti, significa destinare la razza umana al rischio di enormi sofferenze e di estinzione.
L’unica guerra degna di essere combattuta è una ed una soltanto: la lotta di classe.

Una replica a “GUERRE IMPERIALISTE E IMPATTO SULL’AMBIENTE.”
[…] Fuente: https://interlab.blog/2025/09/11/guerre-imperialiste-e-impatto-sullambiente/ […]
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